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	<title>tortura sessuale - Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</title>
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		<title>Messico: le torture sessuali ad Atenco furono un “crimine di Stato”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Orsetta Bellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2019 17:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altreconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Foto: O.B.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello di Atenco fu un crimine di Stato. L’ha riconosciuto il 21 dicembre 2018 la Corte Interamericana dei Diritti Umani (CoIDH), con una sentenza in cui afferma che lo Stato messicano è responsabile delle violenze e torture sessuali commesse durante l’operazione di polizia avvenuta a San Salvador Atenco fra il 3 e 4 maggio 2006.&#160;Quella&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello di Atenco fu un crimine di Stato. L’ha riconosciuto il 21 dicembre 2018 la Corte Interamericana dei Diritti Umani (CoIDH), con una sentenza in cui afferma che lo Stato messicano è responsabile delle violenze e torture sessuali commesse durante l’operazione di polizia avvenuta a San Salvador Atenco fra il 3 e 4 maggio 2006.&nbsp;Quella notte circa 2.500 mila agenti della Polizia Municipale, Statale e Federale entrarono nel paese. Presero a pretesto una rissa tra venditori di fiori nel mercato per vendicarsi della vittoria che i contadini di Atenco avevano registrato nel 2002 contro il governo messicano, quando riuscirono a fermare la costruzione del nuovo aeroporto di Città del Messico sul loro territorio.&nbsp;Gli scontri tra gli abitanti di Atenco e la polizia iniziarono il 2 maggio, e molti accorsero in solidarietà con la popolazione.<br>Tra loro Italia Méndez, militante filozapatista. La notte del 3 maggio Italia Méndez si trovava in una casa di Atenco, quando un gruppo di poliziotti irruppe e la arrestò arbitrariamente. La picchiarono, la insultarono e la trascinarono su un autobus. Nel corridoio c’erano persone sdraiate su cui i poliziotti camminavano. Italia fu depositata nell’ultima fila, sopra altre persone, come fosse un sacco di patate.<br>“Lì iniziarono i soffocamenti, le percosse, le minacce di morte. Mi abbassarono i pantaloni fino alle caviglie e mi alzarono la maglia fino alla testa, rimasi nuda durante tutto il viaggio. Introdussero vari strumenti nella mia vagina, non ho idea di cosa fossero esattamente”, ricorda la donna. “Mentre mi torturavano mi minacciavano di morte, con un linguaggio totalmente misogino, ed ero costretta ad ascoltare mentre venivano torturate le altre persone”.<br>Secondo la governativa Commissione Nazionale dei Diritti Umani (CNDH), 202 vittime dell’operazione hanno subito un trattamento “crudele, inumano e degradante”, 2 studenti sono morti – un ragazzino di 14 anni e uno di 20 – e 23 donne sono state torturate sessualmente dalla polizia. Undici di loro hanno presentato denuncia presso il tribunale internazionale.<br>“La tortura sessuale si può concretizzare con il palpeggiamento di parti intime o con umiliazioni verbali. Ad esempio, dire a una donna ‘puttana’ o affermare che prova gusto ad essere violentata”, spiega l’avvocatessa Araceli Olivos Portugal del Centro Agustín Pro Juárez, Ong che ha accompagnato le donne di Atenco. “Questo tipo di tortura può anche consistere in minacce di violenza sessuale o che hanno a che vedere con i ruoli di genere. I poliziotti dicevano alle donne di Atenco che le stavano violentando perché, invece di stare a casa a cucinare, si erano messe a fare le ribelli”.<br>La donne di Atenco sono ricorse alla Corte internazionale dopo anni di calvario giudiziario nei tribunali messicani, che hanno aperto vari processi penali. L’unico che è arrivato a conclusione ha emesso una sentenza di assoluzione.<br>“Avremmo potuto presentare una denuncia anonima ma abbiamo deciso di non farlo; portiamo lo stigma della violenza sessuale, perché la nostra sessualità è stata esibita pubblicamente, ma pensiamo che mostrare il nostro volto dia più forza alla nostra lotta”, afferma Italia Méndez. “Lo Stato messicano deve rispondere non solo a noi e alle nostre famiglie, ma a tutta la società per essere stato capace di aver utilizzato il corpo della donna come strategia di controllo sociale contro le organizzazioni”.<br>La sentenza della Corte Interamericana dei Diritti Umani afferma che le torture e violenze sessuali sono state compiute per umiliare e castigare le donne di Atenco, e obbliga lo Stato messicano a offrire pubbliche scuse ed indagare sulle responsabilità penali, anche degli alti vertici istituzionali. Tra i responsabili dell’operativo figurano gli ex presidenti Vicente Fox ed Enrique Peña Nieto, che ha concluso il suo mandato alla fine dello scorso novembre, e che tempo fa affermò che le donne di Atenco si erano inventate gli abusi subiti.</p>



<p><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://altreconomia.it/messico-torture-sessuali-atenco-crimine-stato/" target="_blank">Articolo pubblicato da Altreconomia il 27 dicembre 2018</a></em></p><p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2019/01/03/messico-le-torture-sessuali-ad-atenco-furono-un-crimine-di-stato/">Messico: le torture sessuali ad Atenco furono un “crimine di Stato”</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>“Picchiate, denudate e violentate”, così sono punite le donne che lottano in Messico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Orsetta Bellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 16:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Secolo XIX]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[San Salvador Atenco]]></category>
		<category><![CDATA[tortura sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 maggio 2006 Italia Méndez fu prelevata dalla polizia in una casa di Atenco, picchiata e caricata su un autobus. Fu spogliata e il suo corpo nudo venne appoggiato su altri corpi, come un sacco. I poliziotti la toccarono e penetrarono la sua vagina con vari oggetti. Italia è fra le donne che hanno&#8230;</p>
<p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2014/10/06/picchiate-denudate-e-violentate-cosi-sono-punite-le-donne-che-lottano-in-messico/">“Picchiate, denudate e violentate”, così sono punite le donne che lottano in Messico</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 maggio 2006 Italia Méndez fu prelevata dalla polizia in una casa di Atenco, picchiata e caricata su un autobus. Fu spogliata e il suo corpo nudo venne appoggiato su altri corpi, come un sacco. I poliziotti la toccarono e penetrarono la sua vagina con vari oggetti. Italia è fra le donne che hanno sporto denuncia presso la Corte Interamericana di Diritti Umani per essere state state sottoposte a tortura sessuale durante l’operativo di Atenco.&nbsp;</p>



<p>A Città del Messico abbiamo incontrato Araceli Olivos Portugal, avvocatessa del Centro de Derechos Humanos Miguel Agustín Pro Juárez, che sta portando avanti la denuncia presso la corte internazionale.</p>



<p><strong>Che cos’è la tortura sessuale?&nbsp;</strong></p>



<p>È una forma di tortura che può essere esercitata su uomini o donne, e che nelle donne ha sempre una connotazione misogena. Non implica necessariamente la violenza sessuale ma si può concretizzare con il palpeggiamento di parti intime, umiliazioni verbali come darle della “puttana” e dirle che prova gusto ad essere violentata, oltre a minacce di violenza sessuale o che hanno a che vedere con i ruoli di genere. Ad esempio, alle donne di Atenco i poliziotti dicevano che le stavano violentando perché si erano messe a fare le rivoltose invece di stare a casa a cucinare.</p>



<p><strong>Come ha reagito la stato messicano di fronte alla richiesta di giustizia da parte delle donne di Atenco?</strong></p>



<p>Un tribunale locale sta processando due poliziotti statali. Il processo è iniziato nel 2012 perché lo stato messicano doveva rispondere alle sollecitazioni del&nbsp;<em>Comitato</em>sull<em>‘</em><em>eliminazione</em>&nbsp;delle&nbsp;<em>discriminazioni contro</em>&nbsp;le donne, che chiedeva che venisse fatta luce su quello che era successo ad Atenco. Così è iniziato il processo contro questi poliziotti, che per noi sono capri espiatori, visto che sono più di 4mila le persone implicate nel disegno e implementazione dell’operativo. Tra loro c’è l’ex presidente della repubblica Vicente Fox che sicuramente sapeva come si sarebbe svolto l’operativo, visto che era presente la polizia federale. A causa di questa impunità abbiamo deciso di rivolgerci alla Corte Interamericana di Giustizia, che potrebbe emettere una sentenza di condanna vincolante per lo stato messicano.</p>



<p><em>Articolo pubblicato sul Secolo XIX il 22.09.2014.</em><br></p><p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2014/10/06/picchiate-denudate-e-violentate-cosi-sono-punite-le-donne-che-lottano-in-messico/">“Picchiate, denudate e violentate”, così sono punite le donne che lottano in Messico</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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