<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Papa Francesco - Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</title>
	<atom:link href="https://sobreamericalatina.com/it/tag/papa-francesco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sobreamericalatina.com</link>
	<description>Noticias sobre América Latina y algo más.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Apr 2023 16:29:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/04/image-1.jpg?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>Papa Francesco - Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</title>
	<link>https://sobreamericalatina.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">135024806</site>	<item>
		<title>Narcos, rapimenti di donne ed esecuzioni: il Papa nell’inferno di Juárez</title>
		<link>https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/17/narcos-rapimenti-di-donne-ed-esecuzioni-il-papa-nellinferno-di-juarez/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Orsetta Bellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 14:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[desaparecidos]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost:8888/sobreamericalatina.com/?p=1900</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi Papa Francesco arriverà a Ciudad Juárez, ultima tappa del suo viaggio in Messico. Una città unita al Texas da un celebre ponte e separata da un lungo muro, costruito per impedire il passaggio dei migranti messicani e centroamericani. Lì il Pontefice visiterà una carcere, incontrerà industriali e officerà una messa con i migranti. A&#8230;</p>
<p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/17/narcos-rapimenti-di-donne-ed-esecuzioni-il-papa-nellinferno-di-juarez/">Narcos, rapimenti di donne ed esecuzioni: il Papa nell’inferno di Juárez</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi Papa Francesco arriverà a Ciudad Juárez, ultima tappa del suo viaggio in Messico. Una città unita al Texas da un celebre ponte e separata da un lungo muro, costruito per impedire il passaggio dei migranti messicani e centroamericani. Lì il Pontefice visiterà una carcere, incontrerà industriali e officerà una messa con i migranti.</p>



<p>A causa della sua posizione, Ciudad Juárez è un terreno adatto ad ogni tipo di traffico: persone, armi, droga. Nella periferia della città sono sorte centinaia di&nbsp;<em>maquiladoras</em>, fabbriche in cui gli operai lavorano per 30 euro la settimana. Un luogo perfetto per il reclutamento di manodopera a basso da parte dei cartelli criminali.</p>



<p>Durante il suo percorso nella città desertica, il Pontefice troverà croci nere disegnate su pali della luce dipinti di rosa. Sono il simbolo delle “<em>muertas</em>&nbsp;de Juárez”, le più di 700 giovani e adolescenti che a partire dagli anni ’90 sono state trovate assassinate, apparentemente senza motivo.</p>



<p>“Con questa attività vogliamo mostrare al Papa che Juárez non è la città in cui, come sostiene il governo, non succede più nulla”, afferma Norma Laguna Cabral, madre di una giovane scomparsa nel 2010. La donna, intervistata dal quotidiano&nbsp;<em>La Jornada</em>, lamenta che non sia stato autorizzato l’incontro richiesto con il Papa dalle famiglie delle vittime di femminicidio. In Messico il Pontefice non si è riunito con nessuna organizzazione di vittime di Stato, né ha fatto menzione esplicita a casi noti come quello di Ayotzinapa. Secondo il sacerdote Alejandro Solalinde, conosciuto per il suo impegno a favore dei diritti umani, la scelta è stata determinata dalla pressione sul Vaticano del governo che, in un momento in cui i riflettori sono puntati sul Messico, sta cercando di mostrare un paese senza macchia.</p>



<p>Nel 2015 il tasso di omicidi a Ciudad Juárez è stato dieci volte inferiore rispetto al 2010, quando era la città più pericolosa del mondo. Le autorità si sono attribuite il successo, ma c’è chi afferma che la nuova situazione è dovuta a un accordo tra i gruppi delinquenziali.</p>



<p>Ad ogni modo, Ciudad Juárez non è certo una città sicura: nel gennaio 2016 sono state assassinate 32 persone. Secondo il Congresso degli Stati Uniti, la città è una “piazza” in disputa tra il Cartello di Sinaloa e quello di Juárez. “Malgrado nei 30 mesi scorsi è stata registrata una tendenza alla diminuzione negli indici di violenza, persistono fattori di rischio che rianimeranno la violenza”, scrive in un documento il legislativo statunitense.</p>



<p><em>Articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano il 17.02.2016.</em></p><p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/17/narcos-rapimenti-di-donne-ed-esecuzioni-il-papa-nellinferno-di-juarez/">Narcos, rapimenti di donne ed esecuzioni: il Papa nell’inferno di Juárez</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1900</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Papa Francesco agli indigeni: “vi chiedo perdono”</title>
		<link>https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/16/papa-francesco-agli-indigeni-vi-chiedo-perdono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Orsetta Bellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 14:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto: O.B.]]></category>
		<category><![CDATA[Il Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Chiapas]]></category>
		<category><![CDATA[EZLN]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[popoli indigeni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost:8888/sobreamericalatina.com/?p=1904</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando ha scoperto che Papa Francesco avrebbe officiato una messa con i popoli originari a San Cristóbal de Las Casas, nel meridionale stato del Chiapas, Julian López Canare si è stupito. “Per la prima volta un Pontefice gira lo sguardo verso i popoli nativi, verso i più poveri”, osserva l’indigeno di etnia nayeri. In una&#8230;</p>
<p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/16/papa-francesco-agli-indigeni-vi-chiedo-perdono/">Papa Francesco agli indigeni: “vi chiedo perdono”</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ha scoperto che Papa Francesco avrebbe officiato una messa con i popoli originari a San Cristóbal de Las Casas, nel meridionale stato del Chiapas, Julian López Canare si è stupito. “Per la prima volta un Pontefice gira lo sguardo verso i popoli nativi, verso i più poveri”, osserva l’indigeno di etnia nayeri.</p>



<p>In una città totalmente militarizzata, ieri Papa Francesco ha parlato ai popoli indigeni che rappresentano l’80% della popolazione di questa diocesi, celebre per il razzismo dei pochi privilegiati. “I popoli originari sono stati incompresi ed esclusi dalla società”, ha osservato durante una funzione che in buona parte è stata officiata in lingua indigena. Nello stato meno cattolico del Messico, il Pontefice ha ricordato che molte comunità originarie sono state private della loro terra a causa delle leggi del mercato, e ha invitato a chiedere loro perdono. Al termine della funzione, ha consegnato un decreto che autorizza formalmente la celebrazione di cerimonie liturgiche in lingua indigena.</p>



<p>Bergoglio ha poi visitato la cattedrale della città per pregare di fronte alla tomba dell’ex vescovo della città Don Samuel Ruiz. Un gesto storico se si considera che l’uomo non era ben visto da buona parte della gerarchia ecclesiastica, che lo considerava un “sovversivo” a causa della sua predicazione nei villaggi maya, che involontariamente ha messo le basi alla nascita e insurrezione della guerriglia indigena dell’EZLN.</p>



<p>“È un importante riconoscimento del lavoro di Don Samuel. Il messaggio è che i vescovi non sono principi ma devono sporcarsi le mani, camminare con il popolo”, afferma in intervista Jorge Hernández dell’organizzazione per i diritti umani Frayba, fondata dallo stesso vescovo.</p>



<p>Il Messico è una terra strategica per il Vaticano. Rappresenta il nono paese al mondo per quantità di denaro che apporta alle sue casse ed è il secondo per numero di cattolici. Novantasei milioni di persone, l’82% della popolazione, continuano a dichiararsi cattoliche, ma anche qui negli ultimi anni la Chiesa è stata abbandonata da un gran numero di fedeli.</p>



<p>Il cattolicesimo messicano è, ad ogni modo, diverso da quello romano. “Qui si è mescolato con le pratiche culturali dei popoli indigeni. I santi cattolici si sono combinati con gli dei preispanici e sono nate nuove figure”, spiega Yaredh Marín Vazquéz, antropologa della&nbsp;<em>Escuela Nacional de Antropología e Historia</em>&nbsp;(ENAH). “Ad esempio la Vergine di Guadalupe, che il Papa ha pregato a Città del Messico, è una fusione tra la Madonna e la dea della terra. In questo modo gli indigeni adorano la loro dea mentre pregano la Vergine”.</p>



<p>Il viaggio di Papa Francesco è iniziato sabato a Città del Messico, dove si è schierato contro la corruzione e il narcotraffico, ma è stato criticato per non aver voluto incontrare i genitori dei 43 studenti scomparsi di Ayotzinapa. Il Pontefice si è poi spostato nelle periferie del paese: Ecatepec, città che riunisce tutti i mali messicani, San Cristóbal de Las Casas e poi Morelia, capitale del Michoacán, il primo stato in cui il governo ha lanciato la “guerra al narcotraffico” che ha causato più di 160mila morti in meno di dieci anni. La visita del Pontefice si concluderà a Ciudad Juarez, città desertica che osserva migliaia di migranti oltrepassare la frontiera con gli Stati Uniti, nota per lo spaventoso numero di femminicidi. Mercoledì il Papa lascerà questo paese ferito e stanco, che non si illude che la visita pastorale possa cambiare la sua difficile situazione.</p>



<p><em>Articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano il 16.02.2016.</em></p><p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/16/papa-francesco-agli-indigeni-vi-chiedo-perdono/">Papa Francesco agli indigeni: “vi chiedo perdono”</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1904</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Papa Francesco nella terra dei desaparecidos</title>
		<link>https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/13/papa-francesco-nella-terra-dei-desaparecidos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Orsetta Bellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 14:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[desaparecidos]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost:8888/sobreamericalatina.com/?p=1908</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Foto: Miguel Dimayuga) È un paese in ginocchio quello che troverà Papa Francesco, atterrato a Città del Messico, dopo lo storico abbraccio a Cuba con il patriarca ortodosso Kirril. Un paese immerso in un conflitto che dovrebbe opporre lo stato alla delinquenza organizzata, ma che si è risolto in un massacro di civili: più di&#8230;</p>
<p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/13/papa-francesco-nella-terra-dei-desaparecidos/">Papa Francesco nella terra dei desaparecidos</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Foto: Miguel Dimayuga)</em></p>



<p>È un paese in ginocchio quello che troverà Papa Francesco, atterrato a Città del Messico, dopo lo storico abbraccio a Cuba con il patriarca ortodosso Kirril. Un paese immerso in un conflitto che dovrebbe opporre lo stato alla delinquenza organizzata, ma che si è risolto in un massacro di civili: più di 164mila morti in meno di dieci anni, il doppio che in Iraq.</p>



<p>Il Messico è all’ultimo posto nella lotta alla corruzione fra i 34 membri dell’OCSE. “Nella maggior parte dei paesi si vedono istituzioni che avanzano, si vedono risultati palpabili, e in Messico no”, ha dichiarato Alejandro Salas di Transparency International.</p>



<p>Anche il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha criticato la situazione messicana, in particolare la compenetrazione tra organizzazioni criminali e istituzioni. “I problemi significativi relazionati con i diritti umani includono la partecipazione di polizia e militari in abusi, come esecuzioni extragiudiziali, torture e sparizioni”, ha scritto in un documento del giugno 2015. “L’impunità e la corruzione continuano ad essere problemi seri (…), nelle forze di sicurezza e nel settore giudiziario”.</p>



<p>L’ultimo di una serie di scandali che vedono protagonista il presidente Enrique Peña Nieto è stato portato alla luce da un’inchiesta giornalistica, e coinvolge anche la gerarchia ecclesiastica. Per permettere le nozze tra Peña Nieto e l’attrice di&nbsp;<em>telenovelas&nbsp;</em>Angelica Rivera, nel 2010 il cardinale Norberto Rivera -già accusato di insabbiare casi di preti pedofili- avrebbe annullato irregolarmente il precedente matrimonio della&nbsp;<em>first lady</em>. Papa Francesco ha annunciato di aver cancellato il suo incontro con la coppia presidenziale, per non avallare un’unione che sembra essere illegittima.</p>



<p>La corruzione genera l’impunità che permette la violenza. In Messico si registrano più di 27mila&nbsp;<em>desaparecidos&nbsp;</em>dall’inizio della “guerra al narcotraffico”, gente uscita di casa e mai più tornata. Nel 2015 sono sparite undici persone al giorno, il 30% sono minorenni, vittime di un conflitto che nasconde i suoi morti nelle fosse comuni.</p>



<p>“Nel 99% dei casi di sparizione in Messico, le autorità non applicano nessun protocollo di ricerca”, ha affermato Juan Carlos Gutiérrez, coordinatore dell’organizzazione non governativa I(DH)EAS.</p>



<p>L’ultimo caso che ha avuto una particolare risonanza è quello di cinque giovani, tra cui una ragazzina di sedici anni, che l’11 gennaio sono usciti in macchina per festeggiare un compleanno, nel meridionale Stato di Veracruz. La Polizia Statale li ha fermati in un posto di blocco e sono spariti nel nulla. Lunedì la notizia: i cadaveri di due di loro sono stati trovati in una fossa comune che potrebbe contenere tra 300 e 400 corpi, tutti cremati. I frammenti ossei dei due giovani sono stati inviati ai genitori in una cassa di cartone con su scritto “fragile”.</p>



<p>Lo stesso giorno si consumava una nuova tragedia a Orizaba, altra città dello Stato di Veracruz, la regione più pericolosa per i giornalisti in America Latina. Anabel Flores Salazar, giovane reporter di un quotidiano locale e madre di due bambini piccoli, è stata sequestrata da un commando armato che indossava uniformi militari. Il suo cadavere con le mani legate e segni di tortura è stato trovato martedì sera ai bordi di una strada. Negli ultimi dieci anni, in Messico sono stati uccisi 123 giornalisti e 23 sono&nbsp;<em>desaparecidos</em>. Secondo Article 19, ci sono indizi di partecipazione o tolleranza da parte delle autorità.</p>



<p>Di fronte a questa situazione, in molte zone del paese la gente si è organizzata. Dove la polizia non difende la popolazione, i cittadini fanno ronde armate per proteggersi dalla delinquenza. Dove le istituzioni non cercano i&nbsp;<em>desaparecidos</em>, genitori disperati si armano di pale e coraggio, e scavano alla ricerca dei cadaveri dei propri figli.</p>



<p>“State vivendo il vostro pezzetto di guerra, il vostro pezzetto di sofferenza, di violenza”, ha affermato il pontefice in un messaggio al popolo messicano. “Vengo per ricevere il meglio da voi e per pregare con voi, in modo che i problemi (…) incontrino una soluzione, perché il Messico della violenza, il Messico della corruzione, il Messico del traffico di droga e dei cartelli, non è il Messico che vuole la nostra madre”.</p>



<p><em>Articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano il 13.02.2015.</em></p><p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2016/02/13/papa-francesco-nella-terra-dei-desaparecidos/">Papa Francesco nella terra dei desaparecidos</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1908</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
