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	<title>comunicazione autonoma - Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</title>
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		<title>EZLN: Un’analisi impietosa del sistema mediatico</title>
		<link>https://sobreamericalatina.com/it/2015/03/24/ezln-unanalisi-impietosa-del-sistema-mediatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Orsetta Bellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 14:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arivista]]></category>
		<category><![CDATA[Foto: O.B.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo movimento guerrigliero dell’era dell’informazione.Manuel Castells Corrono i giornalisti su e giù per il corteo, con macchine fotografiche e videocamere alla mano, per catturare immagini di ogni suo momento. Gli zapatisti marciano a passo svelto e in silenzio per le vie del centro di San Cristóbal de Las Casas, in file indiane lunghe e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il primo movimento guerrigliero dell’era dell’informazione.</em><br>Manuel Castells</p>



<p>Corrono i giornalisti su e giù per il corteo, con macchine fotografiche e videocamere alla mano, per catturare immagini di ogni suo momento. Gli zapatisti marciano a passo svelto e in silenzio per le vie del centro di San Cristóbal de Las Casas, in file indiane lunghe e ordinate. Mostrano cartelli che dicono “il vostro dolore è il nostro dolore”, “la vostra rabbia è nostra”, “non siete soli”.&nbsp;Parlano alle famiglie degli studenti di Ayotzinapa, un paese nello stato di Guerrero, che la notte del 26 settembre 2014 sono stati attaccati mentre viaggiavano in autobus dalla Polizia Municipale e da un gruppo di sicari, che hanno sparato contro di loro. Sei persone sono rimaste uccise -tra cui il giovane Julio César Mondragón, a cui sono stati asportati gli occhi e la pelle dal viso, lasciando solo il cranio ricoperto di sangue- e 43 studenti sono desaparecidos, spariti nel nulla. In tutto il paese si manifesta per chiedere giustizia, non solo per i ragazzi di Guerrero ma per i più di 100mila morti e più di 22mila desaparecidos che si registrano nel paese dal 2006 ad oggi.</p>



<p>Un ragazzo con una maglietta attillata e un passamontagna di lana riprende il corteo da un muretto leggermente rialzato, mentre un suo compagno segue con la videocamera la testa della marcia. Sono&nbsp;<em>promotores de comunicación</em>, comunicatori zapatisti. Sono soprattutto giovani con meno di 30 anni che scattano foto, montano video e audio, scrivono articoli e disegnano posters<sup><a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">1</a></sup>. Il loro lavoro è la risposta a una richiesta che l’<em>Ejército Zapatista de Liberación Nacional&nbsp;</em>(EZLN) fece nel 1995, quando si sedette a negoziare con il governo nel paese di San Andrés Larráinzar e pretese che ai popoli indigeni venisse garantito l’accesso ai mezzi di comunicazione<sup><a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">2</a></sup>. Il Congresso non ratificò gli Accordi di San Andrés, e gli zapatisti decisero di formare i propri comunicatori avvalendosi della collaborazione di collettivi e organizzazioni della società civile.</p>



<p><a href="https://i0.wp.com/www.sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2015/03/MORELIA051014OB.jpg"></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/localhost/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/03/MORELIA051014OB.jpg.webp?resize=837%2C471" alt="" class="wp-image-2392" width="837" height="471" srcset="https://i0.wp.com/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/03/MORELIA051014OB.jpg.webp?w=700&amp;ssl=1 700w, https://i0.wp.com/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/03/MORELIA051014OB.jpg.webp?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mural nel Caracol di Morelia. Foto: O.B.</figcaption></figure>



<p>“Organizziamo corsi di formazione in tutti i Caracoles, in modo che le comunità siano capaci di creare da sole un video, dall’inizio alla fine”<a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">3</a>, spiega Paco Vázquez del collettivo&nbsp;<em>Promedios de Comunicación Comunitaria</em>, di cui fanno parte attivisti messicani e di altri paesi del mondo. “All’inizio i video venivano prodotti più che altro per denunciare all’esterno delle comunità le violazioni ai diritti umani causate dai gruppi antagonisti all’EZLN, ma a partire dal 2007 gli zapatisti hanno dato priorità alla produzione ad uso interno, per le stesse comunità. Si documentano le assemblee, gli accordi a cui si giunge in caso di conflitti risolti dalla Giunta di Buon Governo, gli eventi e le marce. L’idea degli zapatisti è che un prodotto audiovisuale possa essere funzionale alla costruzione dell’autonomia. Ad esempio, se decidono di fare una campagna di sensibilizzazione per la vaccinazione dei bambini, uniscono la commissione di salute e quella di comunicazione e progettano una campagna, che può consistere in poster e audio per la radio”.</p>



<p><strong>I promotores de comunicación</strong></p>



<p>Juana cucina fagioli e prepara&nbsp;<em>tortillas</em>, lava i panni e allatta il figlio, mentre la piccola radio a pile ronza appesa a un chiodo. Trasmette musica e notizie, programmi di approfondimento politico, dibattiti sulla lotta zapatista e di altri popoli del mondo. È&nbsp;<em>Radio Insurgentes, la voz de los sin voz</em><sup><a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">4</a></sup><em>&nbsp;del Ejército Zapatista de Liberación Nacional</em>, un’emittente inizialmente in mano ai guerriglieri dell’EZLN che nel 2005 è passata ai municipi autonomi zapatisti, ovvero alla base civile dell’organizzazione<sup><a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">5</a></sup>. Ora&nbsp;<em>Radio Insurgente</em>&nbsp;è un mezzo di comunicazione comunitario, gestito dalle basi d’appoggio zapatiste.</p>



<p>Nelle comunità autonome esistono cabine radio e stanze con computer in cui lavorano i&nbsp;<em>promotores de comunicación</em>, montando audio e video, inviando mail. È un’immagine che può risultare stridente a un occhio esterno, abituato a considerare i popoli indigeni come chiusi in se stessi e portatori di una cultura che attraverso il contatto con la tecnologia potrebbe contaminare la sua “purezza”.</p>



<p>“Alcuni dicono che stiamo cambiando la cultura degli indigeni, ma sono gli indigeni a decidere se e come cambiarla. Negli Accordi di San Andrés hanno chiesto di poter accedere alla tecnologia, chi siamo noi o lo stato messicano per dire ‘voi non potete farlo’?”, afferma Paco Vázquez del collettivo&nbsp;<em>Promedios de Comunicación Comunitaria</em>. “Nelle comunità indigene quasi tutti i giovani hanno uno smartphone, malgrado abbiano una cattiva connessione a Internet. Per una persona che non ha molti soldi è l’acquisto più conveniente, perché può essere utilizzato come telefono, radio, lettore mp3, macchina fotografica, orologio e computer. Gli indigeni, come tutti, sono affascinati dalla tecnologia perché è intrigante e offre molte possibilità. Perché ne dovrebbero rimanere fuori?”.</p>



<p><a href="https://i0.wp.com/www.sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2015/03/GARRU040114OB.jpg"></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/localhost/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/03/GARRU040114OB.jpg.webp?resize=828%2C621" alt="" class="wp-image-2393" width="828" height="621" srcset="https://i0.wp.com/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/03/GARRU040114OB.jpg.webp?w=700&amp;ssl=1 700w, https://i0.wp.com/sobreamericalatina.com/wp-content/uploads/2023/03/GARRU040114OB.jpg.webp?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /><figcaption class="wp-element-caption">Promotor de comunicación, Caracol de La Garrucha. Foto: O.B</figcaption></figure>



<p><strong>EZLN e i media</strong></p>



<p>La comunicazione ha avuto un ruolo centrale per il movimento zapatista. Dai suoi albori, l’EZLN ha trovato un modo originale di raccontarsi e analizzare la realtà, soprattutto attraverso la penna ironica e affilata del subcomandante Marcos. I suoi scritti sono stati fondamentali nel rendere il progetto zapatista un punto di riferimento per i movimenti sociali di tutto il mondo.</p>



<p>Il rapporto dell’organizzazione con i mezzi di comunicazione ha attraversato fasi differenti nei suoi vent’anni di vita. All’inizio il subcomandante Marcos appariva in pubblico spesso e volentieri, anche nei media&nbsp;<em>mainstream</em>. Nel 2006 è entrato negli studi di Televisa, il canale televisivo operante in regime semi monopolistico e controllato dal&nbsp;<em>Partido Revolucionario Instistucional</em>&nbsp;(PRI), il partito conservatore che governa il paese quasi ininterrottamente da più di 80 anni. Poi per alcuni anni gli zapatisti hanno congelato quasi completamente il rapporto con i media, che hanno riallacciato nella primavera scorsa, ma in un nuovo formato.</p>



<p>“L’EZLN ha scelto di cambiare punto di vista, sistema di relazioni”, hanno annunciato nell’agosto 2014 durante la conferenza stampa offerta nel Caracol della Realidad ai “media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino”, che l’organizzazione ha scelto come interlocutori unici. In quell’occasione gli zapatisti hanno proposto un’analisi impietosa del sistema mediatico, che il capitalismo avrebbe mercantilizzato fino a trasformarlo in fabbrica del “prodotto informazione”, che in realtà disinforma<a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">6</a>. L’EZLN ha anche annunciato la creazione dei “<em>tercios compas”,</em>&nbsp;uno sforzo comunicativo di cui ancora non si conoscono i dettagli e che vede come protagonisti i guerriglieri, che dovrebbero facilitare l’informazione ai media alternativi<sup><a href="http://www.arivista.org/?nr=395&amp;pag=27.htm#note">7</a></sup>.</p>



<p>Note</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Un video sulla&nbsp;<em>”otra comunicación”</em>, la comunicazione autonoma zapatista e il lavoro dei&nbsp;<em>promotores de comunicación</em>&nbsp;si trova all’indirizzo:&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Uzpqdh6GdQ4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Uzpqdh6GdQ4</a>.</li>



<li><em>”È essenziale dotare le comunità di mezzi di comunicazione propri, che sono un meccanismo chiave per lo sviluppo della loro cultura”</em>, dicono gli Accordi di San Andrés.</li>



<li>Intervista di Orsetta Bellani a Paco Vázquez, San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, novembre 2014.</li>



<li>La voce dei senza voce. Si può consultare la pagina web della radio all’indirizzo:&nbsp;<a href="http://www.radioinsurgente.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.radioinsurgente.org</a>.</li>



<li>Azalia Hernández Rodríguez,&nbsp;<em>Radio Insurgente: comunicación desde la autonomía zapatista</em>, XXX Conferencia Anual de ILASSA sobre Latinoamérica, Universidad de Texas, 5 febbraio 2010.</li>



<li>Luca Martinelli,&nbsp;<em>Il subcomandante Marcos è “morto”, ora parla Galeano</em>, quotidiano&nbsp;<em>Il Manifesto</em>, 13 agosto 2014.</li>



<li>La trascrizione in italiano della conferenza stampa si può trovare ai seguenti link:&nbsp;<a href="http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/08/14/trascrizione-della-conferenza-stampa-dellezln-con-i-media-liberi-autonomi-alternativi-o-come-si-chiamino-del-10-agosto-2014-a-la-realidad-zapatista-chiapas-mexico-prima-parte-parole-del-supg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/08/14/trascrizione-della-conferenza-stampa-dellezln-con-i-media-liberi-autonomi-alternativi-o-come-si-chiamino-del-10-agosto-2014-a-la-realidad-zapatista-chiapas-mexico-prima-parte-parole-del-supg/</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/08/16/seconda-parte-sub-moises/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/08/16/seconda-parte-sub-moises</a></li>
</ol>



<p><em>Articolo pubblicato dal mensile Arivista nel febbraio 2015.</em></p><p>The post <a href="https://sobreamericalatina.com/it/2015/03/24/ezln-unanalisi-impietosa-del-sistema-mediatico/">EZLN: Un’analisi impietosa del sistema mediatico</a> first appeared on <a href="https://sobreamericalatina.com">Sobre América Latina - Blog de Orsetta Bellani</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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